lunedì, agosto 11, 2008

Censura verso il P2P - Italia contro The Pirate Bay.


Rilancio da Punto Informatico la notizia che diversi ISP Italiani hanno ricevuto (ed eseguito) la richiesta di oscurare il sito The Pirate Bay, uno dei più famosi tracker / index usato da BitTorrent, il celebre protocollo per la comunicazione peer-to-peer.

A quanto pare l'intervento consiste in un filtro implementato sui server DNS utilizzati dagli ISP italiani: il blocco, però, si rimedia facilmente cambiando le impostazioni del DNS utilizzato dal proprio PC con quelle di server DNS pubblici non italiani (vedi OpenDNS).
Data la debole misura messa in essere dalle autorità Italiane - il rimedio per aggirare il blocco può essere configurato anche da utenti molto poco esperti - l'iniziativa ha più del politico che non dell'effettivo contrasto a quella che viene chiamata (ingiustificatamente nella maggioranza dei casi) pirateria.
Non uso BitTorrent ma sono favorevole al P2P. Quando un business model mostra crepe grandi come canyon, non bisogna fare altro che lasciarlo morire: questo accanimento terapeutico non può avere successo.
P.S.: se non vedete l'immagine qui sopra è perchè il vostro server DNS non risolve il nome in indirizzo IP; in tutto il resto del mondo i server DNS non hanno questo filtro.

1 commento:

lealidellafarfalla ha detto...

In italia ci si distingue sempre